Duomo di Santa Maria Assunta – Chivasso

La costruzione del Duomo di Chivasso si deve alla volontà dei Marchesi del Monferrato, che lo fecero consacrare nel 1429, quando era ancora incompiuto. La facciata è ricca di  fregi e figure in cotto di gusto tardogotico, databili nelle parti più antiche alla fine del Quattrocento. Fra le immagini modellate si riconoscono dodici Profeti e i dodici Apostoli. Le ventiquattro effigi a figura intera, inserite fra eleganti baldacchini e peducci, incorniciano il portale, che reca le raffigurazioni della Madonna col Bambino e di altri santi.

Nella cuspide del portale si scorge il Redentore, affiancato dalla  Vergine Annunziata e dall’Arcangelo Gabriele. Al di sopra del Cristo si apre un rosone, sormontato da un angelo che reca il tondo raggiato con il monogramma del nome di Gesù. Sul fianco destro della facciata si innalza il campanile, eretto nella seconda metà del Quattrocento. Originariamente culminava in un’alta guglia ottagonale coperta di lamiere di latta, abbattuta durante l’assedio del 1705 e sostituita dalla cella campanaria tuttora esistente. Nonostante la distruzione della guglia metallica, i Chivassesi hanno conservato il soprannome scherzoso di  “facia ëd tòla” (“faccia di latta”).

A destra dell’ingresso spicca il quattrocentesco Compianto sul Cristo Morto, composto da grandi figure in terracotta. Sul secondo altare della navata destra è conservata una tavola cinquecentesca raffigurante il Compianto, dipinta nella bottega del chivassese Defendente Ferrari.  Il pulpito in legno risale al Seicento e reca finissimi rilievi raffiguranti il Redentore e gli Evangelisti. Sulla controfacciata, spicca l’organo, costruito da Felice Bossi nel 1843 e dotato di circa 3800 canne.

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