Basilica di Sant’Andrea a Vercelli

E’ il monumento più conosciuto della città. Dedicata a Sant´Andrea, venne edificata tra il 1219 ed il 1227 su committenza del cardinale Guala Bicchieri. I primi titolari dell’abbazia, di cui la basilica faceva parte, furno i canonici francesi di San Vittore, ai quali seguirono i Lateranensi. Soppressa l’abbazia nel 1802, la chiesa e il complesso furono convertiti ad usi militari. Successivamente vennero presi in gestione dagli Oblati di San Carlo e poi destinati ad usi civili. Nel 1929 vennero riassegnati ai canonici lateranensi. La facciata fonde motivi lombardo-emiliani (tetto a capanna, portali a tutto sesto, cornici, doppio ordine di loggette) con elementi provenzali e normanni (strombatura dei portali, torri laterali e loro cuspidi, capitelli). La facciata e le torri sono realizzate in pietra verde-grigia proveniente dalla zona di Orta. Le tre navate sono coperte da 18 campate, su cui poggiano volte gotiche a crociera a costoloni. Sopra il tiburio a base ottagonale si erge una torre campanaria ottagonale, sormontata da una cuspide piramidale di mattoni. Sul fianco destro della chiesa si trovano ancora gli edifici superstiti del complesso abbaziale cistercense, fortemente danneggiato nel corso del XVII secolo. Dell’antico monastero oggi rimangono il chiostro, la sala capitolare, il parlatorio e la sacrestia.

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